ICONIZE

di Stefano Mezzaroma

Il mio lavoro artistico inizia ormai circa 25 anni fa, ho sperimentato diversi stili in questi anni, la pittura classica ad olio, ad acrilico, collage, fotografia, scultura, ma in tutti i miei lavori i soggetti sono sempre stati gli stessi, le icone: personaggi del mondo cinematografico, dei cartoni, dello sport, della politica a cui ho sempre rivolto uno sguardo con un occhio nostalgico ma soprattutto ironico. Il tema delle icone e della simbologia iconografica in generale è stato affrontato da tanti artisti molti dei quali sono stati per me fonte di grande ispirazione: Il primo è chiaramente Warhol ma una grande influenza artistica me l’hanno trasmessa anche Shepard Fairey OBEY, Banksy, Mr Brainwash, Rotella, Lichtenstein, Schifano e anche l’amico Manera della scuola romana di piazza del popolo. Sono un ragazzo molto curioso e da buon autodidatta mi piace osservare molto, potrei quindi citare numerosi altri artisti da cui ho preso in prestito piccoli dettagli per andare ad iniziare o finire un’opera.

E’ passato un po di tempo dall’ultima esposizione personale, in questi anni ho continuato a lavorare in maniera silenziosa, ero alla ricerca di un mio stile preciso che mi caratterizzasse di piu, che desse un impronta piu importante al mio lavoro e che fosse replicabile su tutte le mie opere. In questo la street art che ho conosciuto molti anni fa nei miei viaggi a New York e a Londra, mi ha dato un grosso aiuto sia come tecnica che come impostazione generale di lavoro, mi ha aiutato a coniugare insieme la mia passione per la simbologia pubblicitaria a quella per i personaggi a me cari. Sono nato nel 1984 quindi un grosso “imprinting multimediale” l’ho avuto come tutti da bambino, verso la fine degli anni 80 inizio anni 90, sia in termini pubblicitari che iconografici. In questi ultimi anni sono andato a scavare piu a fondo nella ricerca e nella scelta delle immagini, su cui poter fare un lavoro iconografico diverso, da un’altra prospettiva rispetto a prima. Mi piace molto questa sovrapposizione tra l’immagine in bianco e nero stampata o serigrafata e una base di colore pitturata a mano che rende tutto piu caldo, non preciso, autentico e vivo.

Rivedendo Rocky una sera ho pensato a quanto fosse in realtà molto drammatica la sua storia e non so perché mentre combatteva con Apollo mi sono venuti in mente i guantoni di Hulk con cui gioca mio nipote di 5 anni forse a sdrammatizzare la lotta sul ring o forse perché chi meglio di un bambino si immedesima nei panni dell’eroe che vince la sfida con l’antagonista. Prendiamo Arnold Schwarzenegger che incarna esattamente il sogno Americano all’interno dell’American Flag, o la spaccata di Jean-Claude Van Damme, un attore della Hollywood di serie B ma famoso in tutto il mondo non di certo per la sua bravura a recitare ma per un semplice gesto atletico, che poi tanto semplice non è, comporta sacrificio, duro allenamento, perseveranza e tanta tanta disciplina. La comicità e la precarietà della famiglia americana dei Simpson che si sposa perfettamente con quella della famiglia italiana Fantozzi. Silvio Berlusconi che con le sue doti ma soprattutto la sua immagine ha costruito un pezzo di storia del nostro paese in termini politici, imprenditoriali, multimediali e sportivi, sarebbe di certo un ottimo front man di un’azienda di cosmetica.

Tutti i miei lavori sono unici, le basi sono realizzate a mano con svariate tecniche, la mia preferita è quella a stencil, la replicabilità sta solo nell’immagine che vado a stampare o serigrafare, in questo caso essendo tutte prove d’autore ho usato una stampante uv inkjet.

ICONIZE

di Stefano Mezzaroma

My artistic career began about 25 years ago. Over these years, I have experimented with various styles, including classical oil painting, acrylic, collage, photography, and sculpture. However, in all my works, the subjects have always been the same: icons. These icons are characters from the world of cinema, cartoons, sports, and politics, to whom I have always looked with a nostalgic but above all ironic eye. The theme of icons and iconographic symbolism in general has been addressed by many artists, many of whom have been a source of great inspiration to me: The first is clearly Warhol but a great artistic influence has also been transmitted to me by Shepard Fairey OBEY, Banksy, Mr Brainwash, Rotella, Lichtenstein, Schifano and also the friend Manera of the Roman school of Piazza del Popolo. I am a very curious boy and as a good self-taught person I like to observe a lot, so I could mention numerous other artists from whom I borrowed small details to start or finish a work.

It has been a while since the last personal exhibition, in these years I have continued to work silently, I was looking for a precise style of mine that characterized me more, that gave a more important imprint to my work and that was replicable on all my works. In this, the street art that I discovered many years ago during my travels in New York and London has given me a big help both in terms of technique and as a general approach to work. It has helped me combine my passion for advertising symbolism with my affection for cherished characters. I was born in 1984, so like everyone else, I had a strong “multimedia imprinting” as a child towards the end of the 1980s and early 1990s, both in terms of advertising and iconography. In recent years, I have gone to dig deeper into the research and choice of images, on which to do a different iconographic work, from another perspective than before. I really like this overlap between the printed or screen-printed black and white image and a hand-painted colour base that makes everything warmer, inaccurate, authentic and alive.

Watching Rocky one saturday night, I thought about how truly dramatic his story is. I don’t know why, but while he was fighting Apollo, my mind went to the Hulk gloves my 5-year-old nephew plays with. Maybe to lighten the seriousness of the fight in the ring, or perhaps because who better than a child identifies with the hero who wins the challenge against the antagonist. Let’s take Arnold Schwarzenegger who embodies exactly the American dream within the American Flag, or the split of Jean-Claude Van Damme, a B-series Hollywood actor but famous throughout the world not for his skill at acting but for a simple athletic gesture which isn’t so simple after all, it involves sacrifice, hard training , perseverance and lots and lots of discipline. The comedy and precariousness of the American Simpson family that fits perfectly with that of the Italian Fantozzi family. Silvio Berlusconi, who with his skills, but above all his image, has built a piece of our country’s history in political, entrepreneurial, multimedia and sports terms, would certainly be an excellent front man for a cosmetics company.

All of my works are unique; the bases are handmade using various techniques, with my favorite being stencil. The reproducibility lies only in the image that I print or screen-print. In this case, since they are all artist proofs, I used a UV inkjet printer.